Conservativa ed endodonzia (devitalizzazione) a Mirano
La conservativa è la parte dell'odontoiatria che ripara il dente invece di sostituirlo: si rimuove il tessuto malato e si ricostruisce con materiali estetici. Quando la carie ha raggiunto il nervo, serve l'endodonzia — la devitalizzazione — che pulisce e sigilla i canali all'interno della radice, elimina il dolore e permette di tenere il dente.

Come lavoriamo
Il principio è togliere il meno possibile. Un dente non ricresce, e ogni millimetro di struttura sana che resta al suo posto è struttura che regge la masticazione per i prossimi vent’anni. Per questo lavoriamo con strumenti di precisione e ingrandimento: si vede il confine tra tessuto malato e tessuto sano, e si taglia lì invece che con un margine di sicurezza a occhio.
Sui restauri usiamo materiali compositi che aderiscono al dente. Il vantaggio non è soltanto che non si vedono: è che l’adesione rende inutile scavare per creare ritenzione, come richiedeva l’amalgama. Meno cavità, più dente.
L’endodonzia
Quando l’infezione ha raggiunto la polpa, i canali vanno puliti, sagomati e sigillati fino all’apice della radice. È un lavoro di millimetri, in uno spazio che non si vede a occhio nudo: la differenza tra un’endodonzia che tiene per decenni e una che si reinfetta si gioca quasi tutta sulla capacità di vedere e raggiungere ogni canale, compresi quelli accessori.
Finito il trattamento, il dente va ricostruito e — nei settori posteriori — protetto. Non è un passaggio opzionale che si può rimandare: è la parte che decide se il lavoro appena fatto durerà.
Chi esegue il trattamento
Dott. Innocentini
Odontoiatria estetica e protesica, conservativa, trattamenti laser
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Il profilo completo →Domande frequenti
La devitalizzazione fa male?
No. La devitalizzazione si fa in anestesia locale e serve proprio a togliere il dolore, non a produrlo: il male che ricordi associato a questa cura è il male del dente infiammato che arriva in studio. Nei giorni successivi il dente può restare indolenzito alla masticazione per qualche giorno, ed è gestibile con un antinfiammatorio comune.
Perché devitalizzare un dente invece di toglierlo?
Perché nessuna sostituzione funziona come la radice naturale. Un dente devitalizzato resta ancorato al suo legamento, mantiene l'osso attorno e trasmette la pressione della masticazione come ha sempre fatto. Toglierlo apre un problema più grande: lo spazio va poi riempito con un impianto o un ponte, con costi e tempi maggiori. Si estrae quando il dente non è più recuperabile, non come prima scelta.
Quanto dura un dente devitalizzato?
Può durare tutta la vita, a patto che venga ricostruito bene e protetto. Un dente devitalizzato è più fragile, perché ha perso l'irrorazione interna e spesso una buona parte di struttura: nei settori posteriori, dove la masticazione carica di più, in genere va coperto con una capsula o un intarsio. La devitalizzazione fatta e lasciata con una semplice otturazione è la ragione più frequente per cui questi denti si fratturano.
Le otturazioni bianche durano quanto quelle in amalgama?
Sì, con i materiali compositi attuali e su restauri di dimensione appropriata. In più hanno un vantaggio strutturale: aderiscono al dente, quindi non serve scavare cavità di ritenzione per tenerle in sede. Si rimuove il tessuto malato e basta. Questo è il motivo principale per cui le usiamo, più dell'estetica.
Ho una carie ma non mi fa male. Devo curarla lo stesso?
Sì. Il dolore compare quando la carie ha già raggiunto il nervo, quindi tardi: l'assenza di dolore dice solo che non è ancora arrivata lì. Curata presto, una carie è un'otturazione. Aspettando che faccia male, la stessa carie diventa una devitalizzazione con capsula. È lo stesso problema in due momenti diversi, con esiti molto diversi.
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